Maltempo, le forze dell'ordine scorteranno il rientro a casa degli studenti
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Il presidente della Provincia rassicura le famiglie dei ragazzi che vivono nelle zone di campagna dopo l'ondata di forte maltempo che ha colpito la Tuscia

“Date le condizioni meteo avverse, al fine di garantire una maggiore sicurezza e dare tranquillità alle famiglie degli studenti, ho disposto che, all’orario di uscita delle scuole, gli scuolabus diretti in zone di campagna vengano scortati da una pattuglia delle Forze dell’Ordine”. Lo comunica stamattina il presidente della Provincia, Mauro Mazzola, a fronte dei danni causati dal maltempo nelle zone della Tuscia.

L’allerta è massima in tutta la Tuscia e mentre vigili del fuoco e protezione civile si spostano da una zona all’altra per portare soccorsi, le altre forze dell’ordine non rimangono con le mani in mano e danno supporto alla popolazione. “Già nelle prime ore della mattina – dice Mazzola – quando ancora le scuole erano chiuse, ho contattato la Polizia Locale e gli autisti degli scuolabus per effettuare dei sopralluoghi nelle tratte di percorrenza rese disagiate dal maltempo. Dopo un confronto con la Dirigente della Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di I grado, si è tenuta una riunione con la Polizia Locale e la Protezione Civile, in collaborazione con il Commissariato P. S. e i Carabinieri, per organizzare i servizi di scorta agli scuolabus”.

“Ho chiesto chiesto inoltre la cooperazione della Provincia di Viterbo e del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca per l’immediata pulizia delle strade più disagevoli. I servizi sono stati predisposti al fine di tutelare il rientro degli alunni presso le proprie abitazioni e rassicurare i genitori allarmati dalle forti precipitazioni abbattutesi sul territorio”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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