Malasanità, Asl condannata a risarcire anziano con 400 mila euro
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VITERBO - Asl condannata a risarcire con 400 mila euro un anziano di Cura di Vetralla, e sua figlia, per un caso di malasanità risalente al 2013.

VITERBO – Asl condannata a risarcire con 400 mila euro un anziano di Cura di Vetralla, e sua figlia, per un caso di malasanità risalente al 2013.

Così ha deciso il giudice civile del tribunale di Viterbo Paolo Bonofiglio con una sentenza emessa il 19 scorso. La vittima, S. S. del 1934, che all’epoca dei fatti aveva 74 anni, è stato difeso dall’avvocato Angelo Di Silvio. L’Azienda sanitaria locale era stata citata in giudizio con l’accusa di aver determinato all’anziano un grave danno allorché, sottoposto a un intervento alla colecisti, per la precisione un intervento di colecistectomia videolaparoscopica, riportò la perforazione dell’intestino da cui scaturì una peritonite con shock settico. Il paziente manifestò i segni della perforazione intestinale il primo giorno dopo l’intervento. Fu sottoposto quindi a una nuova operazione, da cui risultò la sussistenza di una lacerazione con associata peritonite.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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