Mal di pancia in maggioranza sulle deleghe Ambiente e Personale, ma il vero rimpasto sarà dopo le europee
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VITERBO - Soprattutto c'è appetito sulla delega all'Ambiente, considerato che è legata all'appalto milionario (9 milioni all'anno) della gestione rifiuti e pulizia della città. Ma sarà, verosimilmente, incarico di grande visibilità. Perché i cittadini attendono risposte concrete dopo anni complicati su questo fronte. 

VITERBO – C’è del malpancismo all’interno della maggioranza. A far arrivare qualche doloretto le indiscrezioni sulla decisione del sindaco Giovanni Arena di “spogliarsi” delle deleghe ad Ambiente e Personale per assegnarle a due assessori della sua squadra. 

I nomi dei predestinati risultano essere quelli di Paolo Barbieri, a cui dovrebbe andare l’Ambiente, ed Elpidio Micci (Personale). Nomi che, come era inevitabile, hanno innervosito gli altri papabili della squadra di governo e le rispettive forze politiche di sostegno. Soprattutto c’è appetito sulla delega all’Ambiente, considerato che è legata all’appalto milionario (9 milioni all’anno) della gestione rifiuti e pulizia della città. Ma sarà, verosimilmente, incarico di grande visibilità. Perché i cittadini attendono risposte concrete dopo anni complicati su questo fronte. 

Barbieri, assessore in quota Fondazione, è considerato dalle altre forze come già soddisfatto da quello che ha ricevuto. Viene fatto un ragionamento di peso elettorale. Quindi Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia puntano a insidiare la scelta. 

La decisione sarà presa entro novembre da Arena. Tutti però, dentro Palazzo dei Priori, sanno che la vera partita sulla giunta si giocherà dopo le europee. Quello sarà un momento in cui tutti saranno di nuovo pesati e quella pesata andrà a rimettere in discussione l’ordine del voto di giugno. O comunque sembra destinato a terremotarlo. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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