Makkox disegna l'immagine di Quartieri dell'Arte, che annuncia La Fura dels Baus e la prima di Jon Fosse
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È stata presentata ieri nella sede romana del British Council, la XX edizione del Festival di drammaturgia contemporanea che si terrà a Viterbo e Vitorchiano tra il 4 settembre e il 3 novembre prossimi.

Quartieri dell’Arte annuncia i primi titoli del 2016: tra Jon Fosse, Camilleri e La Fura dels Baus, c’è anche l’immagine disegnata da Makkox per il Festival. È stata presentata ieri nella sede romana del British Council, la XX edizione del Festival di drammaturgia contemporanea che si terrà a Viterbo e Vitorchiano tra il 4 settembre e il 3 novembre prossimi.

Quest’anno QdA conclude il ciclo “Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci”, fondato sulla comparazione tra gli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con quelli del teatro contemporaneo. “È un ciclo – spiega Gian Maria Cervo – che ha marcato il passaggio del Festival da un approccio text-based a un approccio language-based e ha permesso, grazie all’apporto del progetto EU Collective Plays! co-finanziato dal Programma Creative Europe dell’Unione Europea, di rendere unico Quartieri dell’Arte come centro di eccellenza per la produzione di opere collettive e polivocali.

Il progetto, coordinato dall’ente organizzatore del Festival, sta sviluppando 9 opere con alcuni dei maggiori drammaturghi al mondo, affiancati da giovani autori emergenti o anche all’inizio della loro carriera. 9 i paesi coinvolti:Belgio, Germania, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria”. Nelle officine del Festival sono così in via di evoluzione le opere “Il tempo libero” di Gian Maria Cervo e dei fratelli Presnyakov e “Narcissus” di Alberto Bassetti, James Bidgood, Michel Marc Bouchard, Gian Maria Cervo, Chris Goode, Antonio Ianniello e Anna Romano.

 

Le Highlights del Festival 2016

Del grande drammaturgo norvegese Jon Fosse, introdotto per la prima volta in Italia nel 2001 proprio da QdA, viene proposta in prima mondiale, in versione sia italiana che norvegese, l’opera “Det er Ales” in coproduzione con Det Norske Teatret, Teatro Nazionale di Oslo. In programma anche la riscoperta dei luoghi di Goffredo da Viterbo con “Pericle, principe di Tiro” di Shakespeare e “Il colore del sole” dal romanzo su Caravaggio di Andrea Camilleri adattato per il palcoscenico da Gian Maria Cervo per la regia di Franco Eco.

Aprirà invece il Festival il 4 settembre la leggendaria compagnia catalana la Fura dels Baus che porta in scena “Free Bach 212” nella ex-Chiesa di Santa Maria delle Fortezze, il luogo che anticamente accoglieva le fiere. Novità anche sul fronte della comunicazione con la locandina realizzata da Makkox e il nuovo sito da oggi online.

 

I progetti speciali del Festival

La conferenza stampa è stata occasione per presentare anche i progetti speciali del Festival si sviluppano grazie a collaborazioni con partner vecchi e nuovi: Shakespeare Lives in collaborazione con il British Council celebra i 400 anni dalla morte di William Shakespeare con allestimenti di testi del Bardo associati alla messa in scena di eleganti riscritture; Hybrid Plays, A Cultural Translation Project, in collaborazione con Allianz Kulturstiftung di Berlino propone l’incontro drammaturgico tra autori senior e junior di diversa nazionalità nell’ottica di affrontare la traduzione da contesto culturale a contesto culturale; Fashion for Theatre porta marchi della moda e stilisti prestigiosi e emergenti a lavorare su progetti teatrali; il progetto Carlo Vincenti celebra il grande pittore viterbese a 70 anni dalla sua nascita e quasi a 40 dalla morte. Tutti questi progetti si intersecano con EU Collective Plays! che l’ente organizzatore del Festival realizza insieme ai suoi prestigiosi partner: la Fura dels Baus, la FOPSIM di Malta, la KHIO di Oslo, Prime Cut Productions di Belfast, Forteresse di Bruxelles, il Teatro Reale di Zetski Dom del Montenegro e gli italiani di Gramigna.

 

La conferenza stampa

Presenti alla conferenza stampa, insieme Gian Maria Cervo fondatore e direttore artistico, con Alberto Bassetti, del festival – Paul Sellers, direttore del Britsh Council e addetto culturale dell’Ambasciata Britannica,  e l’arts manager Alison Driver. Sono intervenuti Pierluigi Regoli (Regione Lazio),Ruggero Grassotti (sindaco di Vitorchiano), Alessio Di Clemente, Giuseppe Giulio, Puca Jeronimo Rojas Beccaglia e il prof. Paul Castagno della UNC Wilmington.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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