Mai più fascismi, mai più razzismi: Arci Viterbo alla manifestazione antifascista a Roma
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La manifestazione è organizzata dalle organizzazioni promotrici dell’appello Mai più fascismi che sta raccogliendo migliaia di firme in tutta Italia.

Arci Viterbo aderisce alla manifestazione Mai più fascismi, mai più razzismi che è stata indetta per sabato 24 febbraio a Roma. La manifestazione è organizzata dalle organizzazioni promotrici dell’appello Mai più fascismi che sta raccogliendo migliaia di firme in tutta Italia.

Il concentramento è previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, a Roma, per un corteo che raggiungerà Piazza del Popolo dove, dalle 15.00 in poi, si alterneranno gli interventi sul palco.

“Invitiamo a partecipare – scrive Arci Viterbo – tutte le persone, le lavoratrici e I lavoratori, i giovani e gli anziani, indipendentemente dalle opinioni politiche, dal credo religioso e dai luoghi di provenienza, per difendere i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Le intimidazioni che si sono susseguite in questi mesi, culminate nel ferimento a colpi di arma da fuoco di sei stranieri a Macerata, non vanno assolutamente sottovalutate ma denunciate con fermezza, ribadendo i valori della nostra Costituzione e la necessità che venga applicata in ogni sua parte.

Dopo le iniziative dei mesi scorsi, e le manifestazioni a Macerata e in altre città saremo di nuovo in piazza a Roma contro tutti i fascismi e i razzismi”.

Arci Viterbo è anche impegnata nella raccolta delle firme per l’appello Mai più fascismi che può essere sottoscritto presso la nostra sede, in via Genova 15, a Viterbo, tutti I giorni dalle 9.00 alle 18.00.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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