Maggioranza in affanno, salta il Consiglio: "se ne vadano a casa!"

Manca il numero legale, salta il consiglio e con esso 50 punti all'odg. E scatta l'ira della minoranza. Su tutti quella del consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis.
Gianluca De Dominicis
Manca il numero legale, salta il consiglio e con esso 50 punti all’odg. E scatta l’ira della minoranza. Su tutti quella del consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis.
“50 punti all’odg, proposte fatte da più di un anno – scrive – e una maggioranza che con 23 elementi non riesce nemmeno a far essere presenti 17 persone per permettere i lavori. Se gli eletti non hanno voglia di rispettare l’impegno presto volontariamente se ne vadano a casa! Dimostrerebbero almeno un po’ di rispetto verso i propri elettori!”.
De Dominicis poi fa il verso a quello che era lo slogan di Giulio Marini alle ultime comunali («Per cambiare, non cambiare», ndr): “cambia, per cambiare.. qui non è cambiato proprio nulla!”
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















