

VITERBO – “Il bagnomaria è un sistema per riscaldare, cuocere o distillare indirettamente. Lo scopo è quello di avere un maggior controllo sui risultati quando si trattano ingredienti particolarmente delicati”. Questa la definizione da manuale della tecnica di cottura.
La maggioranza Arena sta facendo delle prove tecniche su se stessa ma sul “controllo dei risultati” non sembra riuscire. Così la piscina comunale rimane nel limbo, essendo il consiglio di oggi – con la delibera che dispone un accordo di convenzione tra Palazzo dei Priori e la Fin – non andato in porto per mancanza di numeri. Fuori dalle rotte i due consiglieri di Fondazione Gianmaria Santucci e Sergio Insogna, assenze tra i leghisti e non risponde all’appello neanche la forzista Isabella Lotti.
Unici presenti in blocco i consiglieri di Fratelli d’Italia. La delibera di convenzione è stata preparata dal proprio riferimento in giunta Marco De Carolis e dal dirigente Luigi Celestini. La pratica della piscina con affidamento alla Federazione Italiana Nuoto è diventato un dei cavalli di battaglia politica del sindaco Arena e quanto sta accadendo ormai da settimane inizia a configurarsi anche come un problema politico. Sarebbe sciocco chiedersi se Arena ha o meno i numeri per galleggiare. Nessuno ha interesse a fare venire giù tutto ma il rischio è di dover ricorrere alla tecnica del morto a galla.

















