

VITERBO – Processo Mafia Viterbese, oggi la parola alle difese dei boss. Presente in aula Ismail Rebeshi che rilascerà spontanee dichiarazioni.
L’obiettivo dei difensori è quello di “smontare” l’accusa di associazione di stampo mafioso.
Per i dieci imputati, con lo sconto di un terzo della pena dell’abbreviato, lo scorso 10 febbraio i pm Fabrizio Tucci e Giovanni Musarò hanno chiesto pene complessive per 135 anni di reclusione. A partire dai venti anni ciascuno per i boss Giuseppe “Peppino” Trovato e Ismail “Ermal” Rebeshi. Poi ci sono Spartak “Ricmond” Patozi (16 anni), Shkelzen “Zen” Patozi (14 anni), Gabriele Laezza (14 anni), Luigi Forieri (12 anni e 4 mesi), Gazmir Gurguri (10 anni e 8 mesi), Fouzia Oufir (10 anni e 8 mesi), Martina Guadagno (9 anni e 4 mesi) e il pentito Sokol “Codino” Dervishi (8 anni). Alle pene vanno aggiunti tre anni di libertà vigilata per Trovato, Rebeshi, Forieri, Gurguri, Laezza e Spartak Patozi.
Il Comune di Viterbo, costituitosi parte civile, ha chiesto mezzo milione di euro di provvisionale, 50mila euro per ciascuno dei dieci imputati.

















