Mafia viterbese, fioccano sconti di pena nell'udienza di secondo grado

VITERBO- Colpo di scena in secondo grado per i protagonisti del caso Mafia Viterbese, dimezzate le pene più severe
VITERBO- Pioggia di sconti alle pene dei protagonisti del caso di mafia viterbese.
3 anni e 6 mesi a Forieri in secondo grado contro gli 8 anni e 4 mesi chiesti in primo grado, da 8 a 7 anni di reclusione per l’imprenditore Gabriele Laezza. Confermata la pena a 2 anni e 4 mesi per la commessa Martina Guadagno tornata già da tempo in libertà.
Elemento eclatante e discusso la forte riduzione di pena per Forieri considerato fin da subito uno dei maggiori esponenti dell’operazione Erostrato del gennaio 2019 accusato di associazione a delinquere a stampo mafioso dalla Dda di Roma.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















