
VITERBO – Processo Mafia Viterbese, la parola alla difesa di Ismail Rebeshi, rappresentata dall’ avvocato Roberto Afeltra ha chiesto l’assoluzione e l’immediata scarcerazione del suo assistito affermando che: “non ha niente a che fare con associazioni di stampo mafioso e va assolto da tutti i reati che gli vengono contestati”.
Invece, secondo le ricostruzioni dell’ accusa, Rebeshi, titolare di fatto della discoteca Range Club di via della Palazzina a Viterbo e collaboratore nella gestione del night club Ninfea di Vetralla, voleva il controllo dei locali da ballo per stranieri. In particolare, secondo il pm Fabrizio Tucci, avrebbe puntato a ottenere l’esclusiva dell’organizzazione, nel capoluogo, delle serate danzanti per cittadini romeni. Motivo per cui avrebbe preso di mira due imprenditori di nazionalità romena, che avevano stipulato un contratto di affitto dei locali della discoteca Theatrò, sulla Cassia Nord.
Contro di loro telefonate minacciose, danneggiamenti, intimidazioni, fino a lasciare, nell’ ottobre 2017, una testa di maiale e quattro d’agnello appese sull’ingresso del Theatrò.


















