Mafia nella Tuscia, Barelli (Viva Viterbo): "Urge consiglio comunale straordinario su legalità e sicurezza"
barelli
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - "Associandomi agli elogi per inquirenti e forze di polizia per la brillante operazione condotta ritengo tuttavia che sul piano politico ci si debba interrogare sull'opacità che questa vicenda getta su alcuni settori della nostra città ed è per questo che concordo con la richiesta di un consiglio Comunale aperto urgente per parlare di legalità e di sicurezza, quella vera in relazione a cosa sta accadendo alla nostra città". Così Giacomo Barelli di Viva Viterbo.

VITERBO – “Associandomi agli elogi per inquirenti e forze di polizia per la brillante operazione condotta ritengo tuttavia che sul piano politico ci si debba interrogare sull’opacità che questa vicenda getta su alcuni settori della nostra città ed è per questo che concordo con la richiesta di un consiglio Comunale aperto urgente per parlare di legalità e di sicurezza, quella vera in relazione a cosa sta accadendo alla nostra città”. Così Giacomo Barelli di Viva Viterbo.

“Forse tutta l’Italia sta diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… – continua il consigliere comunale di minoranza -.

E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già oltre Roma…” Le parole di Leonardo Sciascia nel “Il giorno della civetta” sono a mio avviso il miglior commento alle vicende criminali che hanno scosso Viterbo in questi giorni.

E dunque associandomi agli elogi per inquirenti e forze di polizia per la brillante operazione condotta ritengo tuttavia che sul piano politico ci si debba interrogare sull’opacità che questa vicenda getta su alcuni settori della nostra città ed è per questo che concordo con la richiesta di un consiglio Comunale aperto urgente per parlare di legalità e di sicurezza, quella vera in relazione a cosa sta accadendo alla nostra città”.

800 Monastero
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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