Madonna della Quercia, un progetto per candidare la basilica a patrimonio materiale Unesco
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Alla presentazione della manifestazione “La Quercia in Fiore” è stato anticipato il progetto per candidare il complesso monumentale.

Presso il complesso monumentale fervono i preparativi per la seconda edizione dell’iniziativa ‘La Quercia in Fiore’, occasione buona per lanciare la proposta cui don Massimiliano Balsi e la Pro loco, stanno lavorando.

Intanto l’iniziativa, dal 28 aprile al 6 maggio. “Allestiremo la gradinata della basilica – anticipa don Massimiliano – con una rilettura dello stemma di Viterbo. Nel primo chiostro riprodurremo un giardino rinascimentale all’italiana e quello grande sarà arricchito con installazioni floreali”.

“È prevista una mostra – continua don Massimiliano – con manoscritti e pergamene inediti, dall’archivio storico”.
“Il 30 aprile, poi, visita in notturna al complesso, dal chiostro al refettorio antico del Sangallo, di solito non visitabile, poi il museo degli ex voto. Un’iniziativa a costo zero, autofinanziata, per questo ringrazio Confartigianato e Andrea De Simone”.

La candidatura Unesco, invece, è un progetto su cui lavorare. Un progetto importante, che potrebbe rilanciare, soprattutto in chiave turistica, La Quercia, frazione bellissima e non ancora debitamente valorizzata.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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