
VITERBO – A nove anni dal riconoscimento del titolo Unesco per la tradizione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa la Rete delle Macchine a Spalla si prepara a una serie di eventi, che entreranno poi nel vivo del 2023 a dieci anni esatti dall’importante giornata di Baku.
Nel mese di dicembre la Rete celebrerà il riconoscimento con quattro eventi nelle città di Nola, Viterbo, Sassari e Palmi e con una conferenza online di conoscenza con tutte le comunità di Patrimonio Unesco italiane.
“Alla fine di gennaio presenteremo a Roma il programma del decennale del riconoscimento, che coinciderà con i vent’anni della Convenzione Unesco – spiega il diretto della Rete Patrizia Nardi -. Il mio grazie alle mie comunità della Rete, alle 20 amministrazioni comunali che ho incrociato in questi anni di lavoro, al Ministero della Cultura e all’ICPI, a Stefania Baldinotti e al mio maestro, Francisco Javier López”.
La Rete delle feste delle grandi Macchine a spalla italiane è diventata Patrimonio Unesco il 4 dicembre 2013, votata all’unanimità da tutti gli Stati parte aderenti alla Convenzione Unesco del 2003 e soprattutto indicata come “ modello e fonte di ispirazione” per il corso della Convenzione e per le future candidature dell’immateriale nel mondo.


















