
VITERBO- Si conclude la vicenda risalente al 2015, quando venne danneggiato un bozzetto della Macchina di Santa Rosa. Il Comune risarcirà gli ideatori con 8 mila euro.
Marco Andreoli, Maria Elena Andreoli, Lucio Cappabianca e Giovanni Cesarini parteciparono al concorso per il nuovo modello della Macchina di Santa Rosa con il bozzetto “Laudate Stella Splendente”, concorso poi aggiudicato da Raffaele Ascenzi con “Gloria”. Come da prassi tutte le opere furono esposte al Palazzo degli Almadiani, tranne il bozzetto dei tre viterbesi perché precedentemente rotto. Rotto in più parti e quindi impossibile da presentare.
Dopo un’attesa di tre anni e poche spiegazioni da parte dell’Amministrazione, arriva la sentenza che obbliga il Comune a risarcire i tre ideatori con 8 mila euro. La cifra stabilita è nata da una transazione intavolata dal legale di Palazzo dei Priori che ha suggerito un accordo che fosse favorevole ad entrambe le parti.
Si è discusso della spinosa faccenda mercoledì durante la seconda commissione per stabilire il debito fuori bilancio per la somma pattuita.


















