Macchina di Santa Rosa a piazza del Teatro, quattro ragioni per cui l'operazione è un flop
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La Macchina di Santa Rosa in piazza Verdi, un'operazione flop. Gli "investimenti di Natale" di questo ultimo anno di amministrazione Michelini sono destinati a far parlare parecchio. Al centro di tutto quanto deciso per piazza del Teatro. 

La Macchina di Santa Rosa in piazza Verdi, un’operazione flop. Gli “investimenti di Natale” di questo ultimo anno di amministrazione Michelini sono destinati a far parlare parecchio. Al centro di tutto quanto deciso per piazza del Teatro. 

L’idea di portare le Macchine di Santa Rosa in piazza a Natale trova favorevoli e contrari. Ma il punto non è tanto questo. Il ragionamento che ha senso fare è il modo in cui questa azione è applicata alla città. Ecco che con La Fune siamo andati alle pendici di FioredelCielo, ci abbiamo trascorso un po’ di tempo, ci siamo fatti domande, ne abbiamo fatte. Abbiamo quindi individuato e sintetizzato in quattro ragioni il flop dell’investimento. 

Ragione 1: Parcheggio con vista Patrimonio Unesco. La prima cosa che notiamo arrivando in piazza del Teatro è il tappeto di macchine, nel senso di autovetture. Diverse, tutte parcheggiate praticamente a ridosso della pedana su cui è stata collocata FioredelCielo. Brutta immagine, davvero devastante. Ci sono i divieti ma senza vigili fissi è difficile evitare che tutto quello spazio deserto invogli qualcuno a riempirlo con la propria vettura. 

Ragione 2: Assenza di “pubblico” come conseguenza d’assenza di comunicazione. Rimaniamo diverso tempo a studiare la questione. Arrivano in piazza del Teatro sparuti gruppi. Poche unità di persone si spingono fino a questo punto della città. Ci domandiamo del perché. Inizialmente valutiamo che di vedere la Macchina di Santa Rosa a Natale non appassioni nessuno. Ma poi, sviscerando i pensieri, arriviamo a un’altra valutazione: assenza totale di comunicazione in città. Chi lo sa che in piazza del Teatro c’è la Macchina? Lo sanno i viterbesi che magari leggono i giornali ma se un turista arriva in città come lo viene a sapere? C’è un cartellone nelle porte d’ingresso al centro che invita a visitare l’investimento (pagato con soldi dei viterbesi)? No. C’è un qualche manifesto nella parte di città resa viva dal Caffeina Christmas Village? La risposta è ancora una volta no. In buona sostanza l’assenza di persone è dovuta a un errore di comunicazione macroscopico commesso dal Comune di Viterbo. 

Ragione 3: Assenza comunicazione di spiegazione della Macchina. Ci siamo anche seduti sulla piattaforma che ospita FioredelCielo. E quando sono arrivate le poche persone che abbiamo incontrato abbiamo sentito fare discorsi strani. Un ragazzo e una ragazza hanno interpretato che quella struttura fosse un omaggio alla Madonna, posta in cima. Effettivamente, come dargli torto? Era pur sempre il ponte della Madonna. Avevamo sentito parlare di un maxischermo ma non l’abbiamo visto. E nessun cartello di spiegazione di cosa sia quella “cosa” è saltato ai nostri occhi. La domanda è dunque legittima: cosa promuoviamo agli occhi dei turisti con l’operazione di portare FioredelCielo in piazza? Mah.

Ragione 4: Impatto scenico pari a zero. La cosa peggiore riguarda l’illuminazione. La Macchina è stata illuminata con dei fari e non ripropone nulla della sua illuminazione originale la sera del tre. 

 

Scriveteci cosa ne pensate a info@lafune.eu.

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