Macchina, Ascenzi ha firmato ieri l'incarico del progetto esecutivo. Sarà pronto entro il 28 febbraio
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Raffaele Ascenzi ha firmato l'incarico per la realizzazione del progetto esecutivo. Ci lavorerà gomito a gomito con due ingegneri: Ivan Grazzini e Marco Cornacchia. Ieri la visita ad 'Ali di Luce', nel capannone sulla Tuscanese.

Raffaele Ascenzi ha firmato ieri mattina l’incarico per il progetto esecutivo di ‘Gloria’. Lavoro che curerà in team con gli ingegneri Ivan Grazzini, che si occuperà della parte strutturale, e Marco Cornacchia, che curerà gli impianti elettrici. Hanno 20 giorni di tempo, dovranno quindi consegnare il progetto il 28 febbraio. 

Questa seconda fase consiste nella realizzazione di tutti i conteggi, necessari a chi si aggiudicherà l’appalto di costruzione per la realizzazione della Macchina e al Comune per indire il bando di gara a carattere europeo.

Intanto, sempre nella mattinata di ieri, Ascenzi si è recato nel capannone sulla Tuscanese dove sono conservate le vecchie Macchine di Santa Rosa. Ha deciso che per ‘Gloria’ recupererà il basamento in metallo di ‘Fiore del Cielo’. Si tratta della piastra di 25 centimetri di spessore per 13 quintali di peso che collega la struttura in legno, su cui poggiano le spalle dei facchini, al corpo della Macchina.

Avrebbe voluto recuperare quella di ‘Ali di Luce’, ma non si trova in condizioni ottimali. Per Ascenzi adesso l’unica cosa che conta è realizzare un progetto esecutivo certosino, per mettere i futuri costruttori nelle condizioni di fare un ottimo lavoro.   

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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