
La Macchina di Santa Rosa a Expo “buca” il sistema dell’informazione nazionale. Il simbolo della tradizione viterbese finisce sotto un fuoco incrociato di critiche, da parte di Corriere della Sera e Il Fatto Quotidiano, ma conquista anche uno spazio positivo all’interno di un servizio del Tg5.
E in città si scatena un mare mosso di riflessioni e commenti, che viaggiano sui social, nei bar e nelle strade e piazze. C’è addirittura chi non regge le offese e prospetta l’idea di riportare Fiore del Cielo in patria. Abbiamo intervistato l’assessore del Comune di Viterbo a Expo Giacomo Barelli.
Ha letto quello che hanno scritto sulla Macchina a Expo? Cosa sta accadendo?
“Sì, ho seguito con grande interesse. Mi sento di dire che una cosa è certa: la Macchina sta suscitando grande attenzione, non me l’aspettavo. Tutto questo a pochi giorni dall’inizio di Expo, credo sia un risultato. Reputo le critiche ricevute come sbagliate, ma ci può stare. Fa parte dell’aprirsi al mondo. Se non fossimo lì nessuno avrebbe criticato”.
C’è chi accusa il Comune di non aver curato la comunicazione. Chi va a Expo capisce cosa ha davanti o no?
“Ritengo di sì. C’è un maxi schermo che proietta in continuazione un video con immagini del trasporto e delle bellezze di Viterbo. Poi c’è un grande cartellone che illustra tutte le specifiche tecniche della Macchina e ne spiega il senso. Infine una stampa dei facchini, posta sotto la Macchina, rende l’idea di come funzioni il tutto”.
Farete qualcosa per aumentare la capacità di comunicazione a Expo?
“Ci stiamo già lavorando, abbiamo ancora davanti sei mesi. Con l’assessore Ciambella stiamo mettendo a punto un importante evento per fine maggio a Expo, che ruota naturalmente intorno alla Macchina di Santa Rosa. Non posso anticipare altro”.
C’è chi, davanti alle critiche, ha messo sul tavolo l’idea di riportare a casa Fiore del Cielo. Che ne pensa?
“Rispetto le idee di tutti, ma non posso condividere. L’operazione della Macchina a Expo è una grande cosa. Siamo lì per attirare l’attenzione e portare la gente a vedere il trasporto il tre settembre”.


















