
VITERBO – Ben venga la candidatura di Viterbo a “Capitale europea della cultura”. Una candidatura che auspichiamo non sia solo di “facciata” ma che serva concretamente ad unire la città intorno ai problemi reali.
Primo tra questi la cura ed il decoro del centro storico, in particolar modo del quartiere medievale, che, in un’ amministrazione illuminata, dovrebbe rappresentare il fiore all’ occhiello, il biglietto da visita della città.
Il titolo dell’ articolo è volutamente provocatorio e dovrebbe servire a far smuovere le coscienze. Non solo dell’ amministrazione o della cosiddetta “classe dirigente” ma di tutti i cittadini viterbesi, molti dei quali sono ormai delusi e lontani da ogni speranza di un cambiamento di rotta nella gestione della città e nella valorizzazione del suo patrimonio storico e architettonico.
In poco tempo i cittadini hanno dovuto assistere alla rovina della loggia dei papi, poi allo scempio della pavimentazione di piazza San Lorenzo.
Oggi sui social stanno girando queste foto di una scalinata di piazza San Pellegrino che cade a pezzi.
Tutto questo deve imporre non solo una riflessione ma , soprattutto, decisioni politiche volte a salvaguardare un patrimonio monumentale cittadino che il mondo ci invidia e che noi rischiamo di mandare in malora.
A nostro avviso il lungo viaggio verso “Viterbo capitale della cultura” dovrebbe iniziare da qui.


















