
Festival come attrattori turistici, sarà vero? A Caffeina appena conclusa e nel periodo in cui sono al via altri eventi: da Ludika al Tuscia Film Fest, passando per Tuscia Opera Festival; ci siamo posti la domanda delle domande. Più e più volte abbiamo assistito alla gara delle presenze numeriche, allo sbandierare il numero come simbolo di “potere” contrattuale nella partita con sponsor e istituzioni che ogni festival legittimamente porta avanti, anno dopo anno.
Il numero dei turisti richiamati è strategico, perché permette di avere potere contrattuale. Ma i numeri forniti sono veri? Questa la domanda delle sette pistole. Soprattutto: è vero che i turisti arrivano nella città dei papi perché incuriositi dai festival del posto?
Abbiamo contattato, in diretta su Radio Verde e all’interno della trasmissione Funamboli, diversi B&B ed hotel della città. Sono venute fuori delle posizioni piuttosto miste. Gli alberghi contattati, ne abbiamo scelti diversi e in maniera casuale miscelando nomi noti con quelli minori, hanno un po’ storto la bocca alla domanda: “I festival vi stanno portando clienti?”. Non c’è stato un albergo entusiasta, i più hanno risposto che non hanno clienti che vengono in città per gli eventi svolti. Qualcuno ci ha confessato anche di aver organizzato pacchetti, in occasione di specifici festival, e di non aver venduto niente, o comunque molto poco.
Diversa la situazione dei B&B. Qui si è evidenziata una situazione mista. Alcuni, collocati in centro hanno ammesso di avere clienti legati agli eventi. Un uguale numero ha però affermato l’esatto contrario. Sarebbe comunque molto interessante analizzare nel dettaglio i dati che attestano la presenza negli alberghi viterbesi nel periodo dell’anno in cui si concentrato i festival. Di pari passo sarebbe molto interessante conoscere l’esatto numero dei frequentatori dei vari festival, qui dovrebbe essere meno difficile perché fanno fede i biglietti staccati.
Il Comune dovrebbe pretendere di conoscere questi numeri e dovrebbe effettuare un controllo per appurarne l’esattezza. Soltanto con i dati nudi e crudi in mano si può ragionare veramente sulle ricadute di “X” o “Y” sulla città. Ergo, utilizzare il criterio del richiamo come uno dei fattori capaci di influire il tipo di sostegno pubblico da dare. Questa operazione di trasparenza dovrebbe essere anche interesse di Provincia e Regione.
Al momento possiamo dire che il nostro tentativo di sondare il polso agli albergatori della città ha messo in evidenza un entusiasmo tiepido sulla capacità attrattiva dei festival cittadini. Qualche entusiasta lo abbiamo “beccato”, ma in percentuale ridotta.

















