M5S: "Sulla decadenza di Moltoni si decida in consiglio"
de-dominicis
Stati Generali 02 800x120
I pentastellati viterbesi tornano alla carica sull'immobilismo e il lungo inverno della democrazia a Palazzo dei Priori

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo torna alla carica contro l’immobilismo del Comune e il “lungo inverno della democrazia viterbese”. A risvegliare gli animi dei pentastellati stavolta è stato il caso della decadenza di Chicco Moltoni, la cui decisione viene ora affidata a un giudice. “Nuova puntata in una delle tante pratiche impantanate dall’immobilismo della giunta Michelini: la prefettura sta avviando una procedura particolare richiedendo l’intervento di un giudice ordinario, come organo esterno all’amministrazione, per giungere all’importante decisione relativa alla decadenza di un consigliere”.

“L’intervento del Prefetto, – dicono dal M5S – che palesa l’incapacità decisionale dei nostri amministratori anche in questo ambito, richiede, a nostro avviso, la necessità di una immediata presa di posizione del consiglio. La decadenza o meno di un consigliere è un atto dovuto e riteniamo quindi doveroso e improrogabile che si proceda immediatamente con la discussione e votazione del punto n. 53 all’ordine del giorno anche e soprattutto per salvaguardare l’immagine dell’amministrazione”.

“Una mancata espressione del consiglio comunale su questa vicenda sarebbe, dopo la ‘non decisione’ circa l’ammissibilità del referendum sull’acqua pubblica, l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di ottemperare a precisi compiti di responsabilità da parte di questa giunta”.

“Per questi motivi – concludono i grillini viterbesi – il nostro portavoce ha proposto durante l’ultimo consiglio comunale di anticipare il punto al posto delle previste interrogazioni, ma la conferenza dei capigruppo non ha voluto recepire la richiesta. Chiederemo quindi l’anticipazione della pratica nel consiglio di giovedì prossimo con la speranza che il senso di responsabilità di tutti i consiglieri permetta di ottemperare ad un preciso compito del consiglio e si eviti che l’incombenza sia lasciata ad un ente esterno”.

800x120 (1)
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
aiac_banner_01
asvis 2