M5S: "Stadio Rocchi e Rossi una situazione tragicomica"
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VITERBO - "Noi come GT del M5S siamo veramente stanchi, ma anche preoccupati di questa storia, non c'è giorno che non leggiamo dalla stampa, riguardo questo tema, una marea di chiacchiere in pubblico, anziché agire per il bene comune"

VITERBO – “Dalle ultime notizie sembrerebbe che la Regione abbia chiesto al Comune di Viterbo di procedere con l’accatastamento per poi trasferire la proprietà del bene. Il Comune di Viterbo ha dapprima sostenuto l’impossibilità di accatastare qualunque bene immobile di cui non si è proprietari, mentre ora sembrerebbe stia tornando indietro e stia procedendo con l’iter
dell’accatastamento – così in una nota il M5S Viterbo -.

Noi come GT del M5S siamo veramente stanchi, ma anche preoccupati di questa storia, non c’è giorno che non leggiamo dalla stampa, riguardo questo tema, una marea di chiacchiere in pubblico, anziché agire per il bene comune.

È evidente che ci sia qualcuno che si sta prendendo gioco dei cittadini, tutti, non solo dei
tifosi. Il nostro unico interesse è sapere e vedere che le due strutture “Rocchi” e “Rossi” non versino in stato di abbandono come purtroppo oggi è e che siano luoghi opportunatamente conformati ed attrezzati per la pratica dello sport.

A questo punto ci poniamo delle legittime domande: perché nessuno, soprattutto in opposizione, non ritiene di fare un esposto al riguardo per accertare le responsabilità?; perché chi ha governato negli anni precedenti, non ha mai ritenuto di accatastare e successivamente acquisire la proprietà del Rocchi se oggi gli stessi ritengono che sia fondamentale farlo?; se la struttura non è accatastata ed è della Regione Lazio, quindi non di proprietà del Comune di Viterbo, com’è possibile che negli anni precedenti si è potuto affidare la gestione del Rocchi da parte di quest’ultimo?; se la legge prevede che la struttura del Rocchi, essendo a rilevanza economica, per l’affidamento è imposto l’espletamento di una procedura di evidenza pubblica, come è possibile che il Comune di Viterbo negli anni abbia potuto affidare in gestione la struttura a nome e per conto della Regione e quest’ultima non sia intervenuta a contestare o
contrastare questo modus operandi e quindi, non abbia portato avanti la Regione stessa la
gara pubblica o quantomeno non ci sia un atto della Regione Lazio, in base alla legge, che
permettesse al Comune di Viterbo di poterlo fare?; riguardo l’accatastamento dello stadio Rocchi con posizioni contrapposte tra Comune e
Regione, (o forse no?) sembrerebbe addirittura che con l’accatastamento ad oggi non ultimato per entrambe le strutture, non sarebbe stato possibile negli anni, fare tutto quello che è stato fatto, come ad esempio l’ampliamento, la riqualificazione, le gestioni varie arrivando ad oggi con la richiesta di fondi pnrr per la rigenerazione come la nuova tribuna prato giardino. Come è possibile che sia stato fatto tutto questo? Ed è regolare che lo abbia fatto il Comune di Viterbo anziché la Regione Lazio?

Siamo sicuri che chi ha avuto responsabilità amministrative, sia ieri che oggi, Sindaci e Governatori in primis, negli anni abbiano fatto tutto regolarmente?”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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