M5S: "Inutile convocare un consiglio se l'amministrazione rimane immobile"
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Secondo i pentastellati a questo punto l'unica strada possibile per l'amministrazione Michelini e quella che li porta di fronte al notaio

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo torna a parlare di crisi comunale e di azzeramento dei giochi come unica via per ridare un governo alla città. Lo fa attraverso una nota nel quale ringraziano il presidente del consiglio “per aver convocato la riunione dei capigruppo il 15 febbraio, passo preliminare necessario alla riconvocazione del consiglio comunale, anche perché diversi sono i punti urgenti da votare e molte le nostre proposte che vorremmo poter finalmente discutere vista la loro valenza sociale”.

“Ci riferiamo per esempio a progetti quali l’assegno civico, che potrebbe aiutare i cittadini in difficoltà con contributi elargiti in cambio di lavori socialmente utili, e il microcredito per le piccole e medie imprese che non riescono ad accedere a prestiti, proposte importanti per le quali abbiamo anche reperito possibili fondi di bilancio”.

“Non possiamo, però, non manifestare la nostra perplessità – entrano nel merito i 5 Stelle – circa una crisi di maggioranza che, tutt’altro che risolta, potrebbe inficiare i buoni propositi che si dovessero palesare nella ‘capigruppo’. Sarebbe praticamente inutile infatti convocare un consiglio comunale qualora la maggioranza non fosse poi presente con un numero sufficiente di consiglieri per risultare, appunto, maggioranza, a meno che l’intenzione non sia procedere a una seconda convocazione per l’aula, quando basterebbero solo 11 consiglieri, riproponendo il triste spettacolo dell’ultimo consiglio”.

“A ciò si aggiunga che non riteniamo plausibile che il sindaco riesca ormai a ricucire uno strappo con i famosi 7 ”dissidenti” che non ha fatto che peggiorare nel tempo e quindi temiamo che si stia solo perdendo tempo prezioso per la città, con l’unico possibile risultato che il termine di questa consiliatura si verifichi ormai dopo il termine utile a evitare un lungo e dannoso commissariamento. Per conto nostro – dicono i pentastellati -persevereremo nel mandato affidatoci, portando avanti proposte e partecipando, per quanto possibile, cioè purtroppo molto poco, ai lavori; ribadiamo però che riteniamo ormai terminata l’amministrazione Michelini e che quindi l’unico possibile atto di responsabilità nei confronti della città rimangano le dimissioni di massa dei consiglieri comunali, che permetterebbero di andare a votare in tempi brevissimi”.

“Si consentirebbe così alle forze politiche che avessero intenzione di proporsi alla guida della città di presentare i propri progetti ai cittadini ed a questi ultimi di scegliere la prossima amministrazione. Costringere invece Viterbo a subire un lungo commissariamento sarebbe, a nostro avviso, solo il risultato di considerazioni politiche che non devono assolutamente essere anteposte agli interessi dei cittadini. Il nostro portavoce –  concludono – , a questo proposito, è ovviamente disponibile in qualsiasi momento a confrontarsi per concordare un appuntamento con il notaio”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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