
VITERBO – Nella serie ‘M. Il figlio del secolo’ in onda su Sky e destinata a un notevole successo ci sono anche pezzi di Tuscia.
Diverse scene sono infatti state girate a Palazzo Farnese di Caprarola e alla realizzazione dei set hanno collaborato anche artigiani di Canepina: Marco Poleggi e Claudio Dell’Otto della Futurlegno.
“M. Il figlio del secolo” è prodotta da Sky Studios e da Lorenzo Mieli per The Apartment. Ed è stata proprio quest’ultima a contattare l’impresa di Canepina, che non è nuova a questo genere di collaborazioni. “Alcuni anni fa – dice Poleggi – eravamo infatti stati chiamati da un’altra produzione per realizzare alcune incisioni laser su pannelli e targhe”.
E adesso la loro professionalità è al servizio di quella che sta già diventando una serie cult. “Stavolta a rivolgersi a noi è stata The Apartment: gli serviva un lavoro di precisione, dovevano infatti riprodurre l’orologio del Parlamento italiano, le cui lancette sono molto particolari, traforate. Ci hanno chiesto se saremmo riusciti a fare questa sorta di ricamo sul legno, quindi lo abbiamo progettato e realizzato con il nostro macchinario laser. È stata una sfida: ci siamo riusciti e siamo soddisfattissimi. Ci hanno fatto un mare di complimenti”.
La riproduzione è stata infatti accuratissima e sarà dunque in bella mostra durante il discorso di Mussolini al Parlamento. “Siamo orgogliosi di avere un’eccellenza come Futurlegno tra i nostri associati – commenta il segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Attilio Lupidi – se hanno scelto proprio loro vuol dire che l’apprezzamento per ciò che riescono a fare è andato ben oltre i confini della Tuscia”.
“Siamo soddisfattissimi – conclude Poleggi – collaborare con queste realtà non capita tutti i giorni. Parliamo di una serie seguitissima che va su Sky e per un lavoro così particolare in tutta Italia hanno voluto contattare proprio noi”.
Un alto tasso di apprezzamento che Futurlegno riscontra anche sui propri canali social e che ora tutti possono ammirare, ancora una volta, sul piccolo schermo.
Marco Poleggi e Claudio Dell’Otto al lavoro


















