Lutto nel centro storico, se ne va lo storico barista Rodolfo
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VITERBO - (Foto Viterbo Centro Storico Chiuso) Da sempre ha gestito il mitico bar di via Cesare Dobici, in prossimità del Sacrario. Punto di ritrovo, per incontri rapidi ma sempre con il sorriso, di moltissimi viterbesi. 

VITERBO – Se ne è andato un volto storico del capoluogo della Tuscia, il mitico barista Rodolfo. Persona discreta e cordiale, una vita per il lavoro e la famiglia.

Da sempre ha gestito il mitico bar di via Cesare Dobici, in prossimità del Sacrario. Punto di ritrovo, per incontri rapidi ma sempre con il sorriso, di moltissimi viterbesi. 

La notizia ha iniziato a diffondersi nel tardo pomeriggio di ieri, generando una reazione particolarmente commossa. In tanti ricordano Rodolfo con affetto e piacere. Alla famiglia le condoglianze della redazione de La Fune.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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