Lutto a Viterbo: è scomparso Roberto Torelli, noto imprenditore
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La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città, suscitando profondo cordoglio tra i tanti che ne avevano apprezzato le doti umane e le capacità professionali. La redazione si stringe al dolore della famiglia e dei suoi cari in questo momento di profonda sofferenza.

VITERBO – La città e la provincia piangono la scomparsa di Roberto Torelli, noto e stimato imprenditore viterbese di 54 anni. Si è spento questo primo settembre all’ospedale Santa Rosa, al termine di una dura battaglia contro il cancro combattuta con straordinaria forza e dignità.

Torelli era il titolare della storica ditta di famiglia sulla strada Teverina, punto di riferimento per la produzione e l’installazione di serramenti e infissi: un’attività avviata con successo dal padre e che oggi prosegue nel segno della continuità grazie al lavoro dei figli.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città, suscitando profondo cordoglio tra i tanti che ne avevano apprezzato le doti umane e le capacità professionali. La redazione si stringe al dolore della famiglia e dei suoi cari in questo momento di profonda sofferenza.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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