L’Urcionio arriva alla Camera: Bernini deposita l’interrogazione
Bernini
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La vicenda del Freddano-Urcionio, colpiti da un forte inquinamento rilevato dall’associazione Viterbo Civica arriva alla Camera. Il deputato del Movimento 5 Stelle Massimiliano Bernini ha depositato una interrogazione “in attesa dei risultati delle analisi dell’Arpa”.

La vicenda del Freddano-Urcionio, colpiti da un forte inquinamento rilevato dall’associazione Viterbo Civica arriva alla Camera. Il deputato del Movimento 5 Stelle Massimiliano Bernini ha depositato una interrogazione “in attesa dei risultati delle analisi dell’Arpa”.

“Venerdì scorso – aggiunge Bernini – assieme al Consigliere comunale M5S di Viterbo Gianluca De Dominicis, mi sono recato sul posto e quello che abbiamo visto ha dell’incredibile. Di fatto il torrente è stato interessato da uno sversamento (la cui origine al momento è ignota) che ha generato la formazione di acque nere come il petrolio con uno strato superficiale praticamente fermo e pieno di insetti morti, il tutto accompagnato da odori nauseabondi, molto simili a quelli prodotti dai liquami fognari. È ingiustificabile che possa succedere tutto ciò in un corso d’acqua che circola all’interno del sito storico archeologico di Castel D’Asso e le cui acque si dirigono verso alcuni dei luoghi più belli e incontaminati della Tuscia, fino a raggiungere il fiume Marta la cui foce, assieme a quella del torrente Arrone, rientra tra i siti d’interesse comunitario (SIC -IT6000003). Ci auguriamo che sia presto chiarita la situazione e messe in atto tutte le azioni per bonificare l’area interessata dallo sversamento”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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