Luoghi del Cuore Fai, Civita di Bagnoregio a un passo da quota 10mila voti
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BAGNOREGIO - Una sfida appassionante per il piccolo borgo della Tuscia e per tutti quelli che vedono in questo angolo di Viterbese le giuste caratteristiche per raccontare una storia di successo e di possibilità colte.

BAGNOREGIO – Civita di Bagnoregio a un passo dall’obiettivo di raggiungere quota 10mila voti nella classifica Fai dei Luoghi del Cuore. Mancano circa trecento voti per raggiungere il traguardo.

Una sfida appassionante per il piccolo borgo della Tuscia e per tutti quelli che vedono in questo angolo di Viterbese le giuste caratteristiche per raccontare una storia di successo e di possibilità colte. Uno sviluppo possibile sicuramente colto dal comune di Bagnoregio ma che, in tempi brevi, è destinato ad avere ricadute positive su un’area vasta tra la Bassa Umbria e l’Alto Lazio.

E proprio per dare sostegno, visibilità e forza a quanto è stato fatto negli ultimi anni e a quello che Civita di Bagnoregio oggi rappresenta in Italia e nel mondo è importante raccogliere quanti più voti sarà possibile da qui e fino al 15 dicembre.

Manca circa un mese per sostenere una scalata alla classifica Fai dove la piccola Civita compete con realtà sostenute da bacini provinciali molto
popolosi. Le firme a sostegno di Civita sono raccolte anche presso la biglietteria di Mercatello (ponte) e l’infopoint di piazzale Battaglini. Qui Casa Civita, partecipata del Comune di Bagnoregio, ha predisposto i moduli che i turisti e i cittadini di Bagnoregio potranno firmare.

I Luoghi del Cuore è una campagna nazionale per i luoghi d’Italia da non dimenticare, promossa dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. E’ il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al Fai, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

Dopo il censimento il Fai sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. “Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto,
intravisto, sognato, con nostalgia ricordato”.

Così la storica presidente onoraria del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, scomparsa recentemente, amava descrivere l’iniziativa. Il valore di un luogo può essere frutto di diversi fattori. Tra i più importanti c’è sicuramente l’emozione che riesce a suscitare. Ma l’emozione ha bisogno di essere raccontata, valorizzata, arricchita ogni giorno di cure e dettagli. Per questo ogni voto per Civita di Bagnoregio è prezioso per migliorare e contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione e preservazione di un luogo d’interesse formidabile.

Per votare vai al link che segue: https://www.fondoambiente.it/luoghi/paese-di-civita-di-bagnoregio?ldc

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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