L'Università degli Studi della Tuscia tra i 600 atenei migliori al mondo
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VITERBO- L’Università della Tuscia è stata inclusa nella classifica 2022 The - World university ranking

VITERBO- L’Università della Tuscia è stata inclusa anche nella classifica 2022 The-World University Ranking, che comprende i migliori 1.662 Atenei tra i circa 20.000 esistenti in tutto il mondo.

Il ranking, che posiziona Unitus nella fascia 501-600, è elaborato dalla rivista specializzata in temi universitari Times Higher Education, una delle più consolidate nel classificare le università nel mondo.

“La conferma della nostra presenza nel ranking internazionale The in una fascia molto alta- sottolinea Stefano Ubertini rettore dell’Unitus – considerata la dimensione del nostro Ateneo, è motivo di soddisfazione per la nostra comunità, che sta lavorando con grande impegno per rafforzare prestigio e dimensione internazionale”.

La classifica internazionale The-Wur è considerata una delle più autorevoli e consultate al mondo. Il posizionamento di ogni Ateneo si basa su 13 indicatori di performance raggruppati nelle seguenti cinque aree: didattica in termini di rapporto docenti/studenti, di dottorati di ricerca e di reputazione percepita a livello internazionale; ricerca, misurata attraverso l’attrazione fondi, la produttività scientifica e la reputazione internazionale; citazioni, come il numero medio di volte in cui ogni pubblicazione scientifica viene citata a livello globale; internazionalizzazione, in termini di docenti, studenti e collaborazioni internazionali), trasferimento di conoscenze misurato attraverso le entrate per attività di ricerca industriale e conto terzi.

Per gli ambiti della didattica e della ricerca, sono presenti indicatori specifici che si riferiscono alla reputation survey, un’indagine campionaria condotta annualmente da The, che ogni anno coinvolge oltre 20mila accademici a livello mondiale con l’obiettivo di fornire una valutazione sul prestigio percepito delle istituzioni universitarie nell’insegnamento e nella ricerca.

“Analizzando nel dettaglio la prestazione di Unitus nelle diverse dimensioni di valutazione coinvolte da The – aggiunge Luca Secondi, delegato del rettore per il posizionamento nazionale e internazionale – emerge un miglioramento del già ottimo risultato ottenuto nel 2020 nella diffusione della ricerca e della conoscenza, misurata attraverso il numero di citazioni alle pubblicazioni scientifiche dei nostri ricercatori e professori. Un avanzamento di oltre 100 posizioni rispetto all’edizione precedente che porta il nostro Ateneo a collocarsi al 214 esimo posto a livello mondiale e al quinto posto in Italia. 

Molto buoni sono anche i risultati nel trasferimento tecnologico (dimensione “Industry income”) andando così a certificare la capacità dei nostri ricercatori di collaborare con l’industria.”

Questa notizia segue quella di poche settimane fa che vedeva l’Università della Tuscia comparire anche nella classifica 2021 dell’Academic Ranking of World Universities (Arwu), collocandosi tra le prime 150 università in Agricultural Sciences, al sesto posto in Italia e, sempre tra le università italiane, all’ottavo posto in Ecology e al diciottesimo posto in Food and Science Technology.

L’investimento sull’internazionalizzazione sta dando i suoi frutti considerando che, malgrado la pandemia stia limitando enormemente la mobilità internazionale, gli studenti stranieri preiscritti al primo anno dei corsi di laurea e i laureati stranieri che hanno presentato domanda al bando per accedere al dottorato di ricerca siano più che raddoppiati rispetto allo scorso anno. Un ottimo risultato alla vigilia degli Open days e dei test di ingresso fissati nei giorni 7, 8 e 9 settembre (maggiori informazioni su Unitusorienta.it).

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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