
L’Unitus è la migliore università laziale, anche se perde un posto su scala nazionale piazzandosi comunque tra le prime 20 (su 61). Il punteggio, elaborato da Il Sole 24 Ore (qui), che ha permesso all’Università della Tuscia di piazzarsi al 19esimo posto è basato per il 50% sulla didattica e per il 50% sulla ricerca.
In particolare per la didattica l’Unitus ha raccolto un 38esimo posto, molto meglio la ricerca dove si è piazzata addirittura seconda. Tra le voci critiche la dispersione, la percentuale di immatricolati che si reiscrivono al secondo anno nello stesso ateneo (61,8%) è infatti la più bassa d’Italia. Ottimo risultato per quanto riguarda il giudizio dei laureandi sui corsi di studio. Voto 8 e terzo posto globale. Infine da segnalare anche l’ottimo decimo posto per la capacità di attrarre risorse esterne per progetti di ricerca.
“Due anni di lavoro serio, incessante – ha dichiarato il reggore Alessandro Ruggieri – svolto nello spirito della massima collaborazione in discrezione e silenzio e soprattutto nel solco del massimo risparmio della spesa ma senza togliere nulla agli studenti e al personale. Ed ora posso dichiarami molto soddisfatto ma non appagato. C’è ancora tanto da lavorare. Infine vorrei sottolineare che il miglioramento dei parametri, così come testimoniato dalle classifiche, ci ha consentito di ottenere risultati positivi anche da parte del Miur, dal punto di vista della erogazione del Fondo di Finanziamento Ordinario.
“Il Ministero, infatti, ha tenuto conto delle nostre eccellenze e dello sforzo nel miglioramento della didattica (+500 studenti regolari attivi nel 2013-14), erogando adeguati finanziamenti che provvederemo, come sempre, ad investire nell’Università stessa per la ulteriore crescita dell’Ateneo, per venire incontro ai bisogni delle famiglie e per migliorare le condizioni di studio dei nostri studenti”.


















