L’Unitus aderisce alla giornata nazionale della sostenibilità
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VITERBO - L'appuntamento è il prossimo 24 settembre alle 14,30.

VITERBO – La Giornata Nazionale della Sostenibilità e della Bioeconomia, organizzata e promossa a livello nazionale dal cluster Spring con Assobiotec – Federchimica è una occasione importante per raccontare e approfondire di fronte a target diversificati, dalle famiglie alle scuole agli addetti ai lavori, le caratteristiche e opportunità offerte dall’economia circolare, nei diversi settori.

L’Università della Tuscia aderisce da anni alla Giornata Nazionale, presentando le proprie competenze e coinvolgendo istituzioni al massimo livello, imprese ed esperti. L’appuntamento è il prossimo 24 settembre alle 14,30.

Dopo gli interventi  istituzionali del rettore, Stefano Ubertini, del delegato dell’Ateneo nella rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, Andrea Petroselli e del Referente per la Tuscia del Cluster Spring, Raffaele Saladino, i lavori proseguiranno con numerosi interventi tecnici. Nel primo pomeriggio, a testimoniare l’elevato livello qualitativo della giornata, si discuterà delle prospettive della Bioeconomia e dell’Economia Circolare connesse al rilancio e allo sviluppo della Regione e dell’Europa.

Con il coordinamento del professor Ruggieri, già rettore dell’Ateneo e tra gli esperti più qualificati a livello nazionale e internazionale sul tema dell’Economia Circolare, interverranno, nell’ordine, Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio e Mattia Pellegrini capo Unità waste management e secundary materials della Direzione Ambiente.

  In particolare Leodori affronterà il tema molto attuale del ruolo delle politiche per la sostenibilità, l’economia circolare e la bioeconomia su cui la Regione Lazio sta investendo risorse e competenze nell’ambito del piano di rilancio e sviluppo, connesso anche alla programmazione europea; le politiche e le azioni più recenti della Commissione saranno invece illustrate da Mattia  Pellegrini. Una sequenza di interventi che mette insieme le competenze scientifiche, le politiche e il collegamento con l’Europa.  L’insieme di tutti gli interventi consentirà di favorire la diffusione della cultura e delle azioni già attuate in tema di bioeconomia e di sostenibilità.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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