L'Unità operativa di neurochirurgia dell'Ospedale di Belcolle si conferma reparto d'eccellenza
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VITERBO- L’unità operativa di neurochirurgia a Belcolle si conferma reparto d’eccellenza.

VITERBO- L’unità operativa di neurochirurgia a Belcolle si conferma reparto d’eccellenza.

Nell’ospedale viterbese è stato infatti eseguito con successo, e per la prima volta, un intervento chirurgico di riduzione di una frattura del “dente dell’epistrofeo”, cioè della seconda vertebra del collo. Ha la forma di un pugno con il pollice alzato.

La parte più piccola (equivalente al pollice) è denominata dente dell’epistrofeo e consente i movimenti di lateralità della testa.

La frattura del dente dell’epistrofeo è molto frequente e pericolosa, infatti l’osso fratturato può spostarsi posteriormente comprimendo il midollo spinale.

L’anziana paziente, vittima di un incidente domestico nel quale ha rischiato di perdere la vita è stata operata nell’immediatezza della caduta, con grande professionalità dall’équipe del dottor Pizzoni. Tecnicamente, è stato ideato un intervento, poco invasivo, che permette di avvitare l’odontoide al corpo della vertebra.

Attraverso una piccola incisione del collo del paziente, si raggiunge la base della seconda vertebra cervicale, si posiziona quindi sotto la guida radioscopica un filo di metallo che passando attraverso il corpo vertebrale dell’epistrofeo, raggiunge l’odontoide.

Su questo filo metallico si posiziona poi una vite che richiama l’osso rimettendolo in contatto con il corpo dell’epistrofeo, permettendo quindi la guarigione della frattura. La paziente, dopo un breve periodo di ricovero in reparto, è ora nella struttura riabilitativa di Villa Immacolata.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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