
VITERBO – Nel Viterbese le scuola rimangono aperte in quasi tutti i comuni. Faranno eccezione Civita Castellana, Bagnoregio e Bolsena dove i sindaci hanno deciso di andare in una direzione diversa firmando specifiche ordinanze che rimandano di una o due settimane il rientro dalle vacanze natalizie.
Un momento importante si è svolto nel pomeriggio di oggi quando, su convocazione dell’amministrazione provinciale, tutti i primi cittadini del territorio sono stati invitati a un confronto proprio sul tema relativo alla riapertura delle scuole prevista il giorno 10 gennaio.
“La Provincia nel ruolo di “Casa dei Comuni”, al fine di assicurare quanto più possibile un
confronto costruttivo, ha richiesto la partecipazione della ASL di Viterbo rappresentata
dalla dott.ssa Brustolin e dai dott.ri Carai e Chiatti e dell’Ufficio Scolastico Provinciale
rappresentato dal dirigente Prof. Daniele Peroni, i quali ognuno per gli aspetti di propria
competenza hanno tratteggiato ai Sindaci un quadro specifico della situazione”. Così in una nota inviata alla stampa da via Saffi.
“I sindaci quali autorità sanitaria locale, hanno partecipato nella quasi totalità dei Comuni – continua il comunicato – motivati da senso di responsabilità e animati dalla convinzione che l’istituzione scolastica rappresenta un pilastro fondamentale delle comunità locali e della società civile .
Rispetto al tema della scuola, proprio nella giornata odierna è stata emanata un’ulteriore
circolare congiunta tra il Ministero della Salute e quello della Pubblica Istruzione, nella
quale vengono prese in esame in modo puntuale le modalità specifiche di contenimento
del diffondersi del virus nei plessi scolastici.
La scuola è e rimane lo spazio più sicuro . L’andamento della pandemia è sicuramente
preoccupante per il diffondersi del contagio che però si manifesta per il 90 % dei casi
asintomatico o in forme lievi.
Il Combinato disposto di questi due elementi ha trovato nell’assemblea dei sindaci, oltre alla volontà di adottare per quanto possibile un atteggiamento unitario sul territorio provinciale, l’assoluta consapevolezza che chiudere le scuole in questa fase non provocherebbe nessun giovamento per il contenimento del Covid 19. Si è tornati sull’opportunità di sensibilizzare anche la popolazione scolastica sulla
necessità di sottoporsi al vaccino anti Covid. Naturalmente occorre da parte delle amministrazioni comunali, delle istituzioni scolastiche
e sanitarie coinvolte un monitoraggio quotidiano il quale consentirà ai Sindaci di poter adottare, ove le condizioni sanitarie lo richiedessero, i necessari e adeguati provvedimenti”.


















