

VITERBO – Il capoluogo è illuminato per le festività di Natale e fine anno ma nel segno della sobrietà. “Una scelta di campo – precisa l’assessore allo Sviluppo Economico di Palazzo dei Priori Alessia Mancini -, maturata nel rispetto del difficile periodo che stiamo attraversando. Dobbiamo sostenere le nostre attività artigiane e commerciali ma è chiaro che queste festività saranno diverse.
Non c’è, è ovvio, la spensieratezza. Ci sono state tante vittime, nel giorno in cui abbiamo acceso le luminarie in gran parte della città è venuto a mancare Sario Ricci, lo conoscevamo tutti perché uno dei protagonisti del panorama culturale locale. Sono cose che ti lasciano il segno”.
Il centro storico è illuminato praticamente in ogni punto. L’operazione è stata sostenuta, con 80mila euro, direttamente dal Comune. “Non potevamo immaginare diversamente, le attività sono già in difficoltà – continua Mancini -. Anzi lancio un appello a tutti i viterbesi per acquistare prodotti locali e nei nostri negozi. Va sostenuto il nostro tessuto economico”.
Le principali vie sono illuminate con dei tunnel di luce bianca che aprono sulle piazze dove è stata realizzata un’illuminazione a capanna. Nella zona monumentale di San Pellegrino e San Lorenzo sono stati scelti dei ghiaccioli luminosi. Quest’anno luce anche a piazza della Rocca, così come nelle frazioni. Per la prima volta luminarie anche a Sant’Angelo di Roccalvecce, frazione che grazie al borgo delle fiabe sta vivendo una rinascita anche commerciale.
Sui principali palazzi del centro la bellezza anche di diverse proiezioni di luce.

















