Luminarie da incubo – L’Assessore Allegrini prende le distanze
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VITERBO – “Non so chi abbia concepito tutto ciò . Sarebbe ancor più grave scoprire che qualcuno lo ha autorizzato . Un’ offesa alla nostra cultura e alla nostra storia”. E su Facebook duro botta e risposta con la “collega” Alessia Mancini.

VITERBO – L’assessore Allegrini utilizza il proprio profilo social per prendere la distanze dallo scempio delle luminarie postando una foto della fontana di piazza delle Erbe e commentando: “Non so chi abbia concepito tutto ciò . Sarebbe ancor più grave scoprire che qualcuno lo ha autorizzato . Un’ offesa alla nostra cultura e alla nostra storia”.

E nei commenti successivi al post è ancora più chiara: “Io non critico gli addobbi. Il gusto è soggettivo e comunque secondo me questa cosa è veramente di cattivo gusto . Dico che una fontana che ha un vincolo diretto non si mette in gabbia” .

E chiude con una stoccata: “Mi spiace ma questo “progetto” non è’ arrivato all’attenzione dell’assessore al centro storico”.

Stoccata che probabilmente non è piaciuta alla “collega” Alessia Mancini che interviene commentando: “Nessun progetto deve arrivare all’attenzione di nessuno. Le luminarie sono scelte e pagate dai commercianti perché sono di supporto a loro, da sempre, cioè non necessitano di autorizzazione da parte del Comune”.

Ma Laura Allegrini non ci sta e replica: “Su questo non sono d’accordo . Ciò che dici vale per le luminarie aeree ma tutto ciò che si appoggia o (anche contrasta visivamente) su monumenti che hanno vincolo diretto e’ soggetto ad autorizzazione del comune e della soprintendenza . Come quest’ultima ha ribadito anche nella più recente circolare . In questo caso, tra l’altro ,mi pare abbastanza evidente”.

Il botta e risposta continua e va per le lunghe. Per brevità la chiudiamo qui. Chi vuole può seguire tutta la querelle sui social…

Sicuramente un episodio non edificante per l’amministrazione, per la giunta, per la città e per i cittadini che, almeno a Natale, avrebbero voluto una Viterbo bellissima e magica… ma la magia ormai da troppo tempo ha abbandonato la città dei papi.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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