L'ultimo saluto del Centro di ricerca per la pace a Osvaldo Ercoli: "La sua morte lascia l'umanità più povera e desolata"
Peppe Sini
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VITERBO - "Era il più generoso degli uomini, il migliore degli amici, il migliore dei compagni nelle necessarie lotte nonviolente in difesa della pace e dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa dell'intero mondo vivente".

VITERBO – “E’ deceduto Osvaldo Ercoli, l’ultimo gigante della vita morale e civile di questa terra e città di Viterbo. 

Era il più generoso degli uomini, il migliore degli amici, il migliore dei compagni nelle necessarie lotte nonviolente in difesa della pace e dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa dell’intero mondo vivente, in difesa della cultura come sapienza e come saggezza – legame responsabile ed accudente che l’intera umana famiglia unisce in un patto di mutuo soccorso -, in difesa della ragione come baluardo di libertà, dignità, solidarietà, amore per ogni vita, misericordia per ogni vicenda.

La sua morte lascia l’umanità più povera e desolata. L’intera sua vita – esempio di preclare virtù – ha reso l’umanità più grande, più bella, più nobile e luminosa”. Così il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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