L'ultimo abbraccio di Viterbo al vescovo emerito Lorenzo Chiarinelli (foto)

VITERBO - Al termine del rito le spoglie sono state tumulate nel sepolcro dei vescovi all'interno della basilica.
VITERBO – Ha guidato un’intera comunità dal 1997 al 2011 e oggi Viterbo, città che portava nel cuore, gli ha reso omaggio.
La basilica della Madonna della Quercia ha accolto il feretro del vescovo emerito della città Lorenzo Chiarinelli, per l’ultimo saluto. A celebrare i funerali il vescovo Lino Fumagalli, che ha anche letto un messaggio inviato da Papa Bergoglio. Nell’omelia Chiarinelli è stato ricordato per la sua mitezza e per l’amore verso la Chiesa di Cristo, che è stata tutta la sua vita.
Al termine del rito le spoglie sono state tumulate nel sepolcro dei vescovi all’interno della basilica.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















