Ludika 1243 pronta a svelare tutti i colori dell'edizione 2018
Ludika
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Può una manifestazione legata alla storia della città rinnovarsi? Sicuramente sì, se si parla di Ludika 1243, che aggiunge la maturità anagrafica e per la diciottesima edizione diventa a colori.

Può una manifestazione legata alla storia della città rinnovarsi? Sicuramente sì, se si parla di Ludika 1243, che aggiunge la maturità anagrafica e per la diciottesima edizione diventa a colori.

Un percorso illustrato realizzato da Gianluca Manna prenderà infatti per mano i visitatori e li accompagnerà lungo la manifestazione storico e giocosa più bella d’Italia, scegliendo tra la vena poetica antica e quella moderna, percorsi che si intrecceranno e potranno essere reinventati ogni volta per apprezzare pienamente un centro storico bellissimo, tornato ai suoi fasti migliori: il Medioevo a colori.

Cinque giorni di divertimento, passione, arte, spettacoli e giochi, dal 4 all’8 luglio 2018, data in cui la tradizionale battaglia campale segnerà di nuovo la storia, scegliendo sul campo la compagine vincitrice tra guelfi e ghibelini.
Ogni sera tornerà la Taverna dei sapori medievali (Via San Pellegrino, aperta a partire dalle ore 20.00), con i suoi gusti, sapori e profumi del 1200, delizie diverse ogni giorno e preparate con i consigli e le ricette storiche dell’epoca, un modo gustoso per passare una serata e supportare la manifestazione.

Per immergersi in un’atmosfera unica, da giovedì 5 a sabato 7 sarà possibile prenotare la cena medioevale completa con spettacolo in sala privata; come le corti nobiliari, il convivio diventa anche momento di passione, divertimento e goliardia, con monologhi e atti unici di rara passione ed intimità.

Per ogni informazioni sulle cene: 3802929483. Tutti i dettagli della manifestazione, gli spettacoli, il teatro di strata, il Festival Comed’Arte, il concorso fotografico e tanto altro, saranno svelati nella conferenza stampa di martedì prossimo: Ludika1243 svelerà tutti i suoi colori.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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