Luci a San Sisto, sabato 22 la prova illuminazione per Gloria e "le pennette"
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Domani sera la prova delle luci per Gloria. Il momento sarà accompagnato da un must della tradizione: "le penne sotto la Macchina". Saranno offerte dal costruttore Fiorillo, mentre il Red Rose Cafè penserà al vino e la Pasticceria Garibaldi ai bignè. Attesa una presenza massiccia all'appuntamento.

Gloria, sabato sera luci a San Sisto. E’ prevista intorno alle 20,30 la prova delle luci, accompagnata da un pezzo forte della tradizione: “le penne sotto la Macchina”, offerte dai costruttori Fiorillo. Una tradizione che in questi anni si è allargata con il vino offerto dal Red Rose Cafè e i bignè, sempre offerti ai presenti, dalla Pasticceria Garibaldi.

Ormai a Viterbo è pieno clima Santa Rosa. Ieri sera in tantissimi hanno scelto di essere presenti al momento nuovo di posa della statua della santa. Intorno alle 22 di fatto il montaggio è stato ultimato, con un team – composto dal sindaco Leonardo Michelini, dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, dal costruttore Vincenzo Fiorillo e dall’ideatore di Gloria Raffaele Ascenzi – salito a trenta metri di altezza per completare il lavoro.

Momento particolarmente toccante quando Raffaele Ascenzi ha interrotto il proprio discorso per andare ad abbracciare il capofacchino Sandro Rossi. Venti anni di trasporto della Macchina spalla a spalla. Ascenzi ha smesso di parlare e ha spezzato il momento con un abbraccio perché colpito dagli occhi, visibilmente commossi, di Rossi. Sarà lui a guidare e coltivare, insieme al presidente del Sodalizio Mecarini, i facchini in questa nuova prova.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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