Lotta allo spaccio, marocchino beccato con 52 grammi di cocaina
Foto droga
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VITERBO - La droga era sicuramente pronta per essere tagliata e ricavarci almeno il triplo della sua quantità e, successivamente, dosata per essere immessa sulla piazza ai fini di spaccio.

VITERBO – Nel corso degli intensificati servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Viterbo, con particolare attenzione alle zone della città ritenute più a rischio sotto il profilo della sicurezza pubblica, lo scorso 13 settembre personale della Polizia di Stato della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo fermava in una via cittadina a ridosso del centro storico un autovettura sospetta con alla guida un cittadino straniero. L’atteggiamento nervoso che mostrava fin da subito il guidatore faceva nascere forti sospetti negli agenti che lo stesso potesse occultare sul mezzo armi o sostanze stupefacenti.

Effettivamente il controllo più approfondito sulla persona, estesa anche al mezzo, dava esito positivo in quanto ben nascosta in auto veniva rinvenuta una busta di cellophane contenente 52 grammi di cocaina purissima. La droga era sicuramente pronta per essere tagliata e ricavarci almeno il triplo della sua quantità e, successivamente, dosata per essere immessa sulla piazza ai fini di spaccio.

La perquisizione proseguiva presso l’abitazione dello straniero che risultata abitare in un Comune dell’alto Viterbese. il cittadino straniero, 35enne di nazionalità marocchina, già gravato dalla misura di prevenzione dell’avviso orale da diversi precedenti penali, veniva arrestato e tradotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in attesa della convalida dell’arresto, fissata nella giornata di domani e della verifica della sua posizione sul territorio nazionale.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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