
VITERBO – Un progetto sul territorio per la difesa degli anziani dalle truffe e dai raggiri, così nella Tuscia hanno voluto festeggiare la ‘Giornata nazionale contro le truffe agli anziani’.
Stamattina la conferenza stampa di presentazione del tutto a Palazzo dei Gentili. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è figlia di Confartigianato e costruita gomito a gomito con il Ministero dell’Interno. Prevede, nella varie province, dei calendari di incontri tra gli anziani e gli uomini delle forze dell’ordine. Il fine è quello di fornire informazioni utili, capaci da funzionare come strumenti di conoscenza per prevenire le truffe in casa, per strada o su internet. Ma l’obiettivo è anche quello di costruire e consolidare un rapporto di fiducia dei cittadini con le istituzioni e dare vita a una rete solidale territoriale.
Un ruolo importante nell’iniziativa la gioca anche la professionalità di psicologi e psicoterapeuti, messi in gioco dall’associazione Apice.
A fare gli onori di casa il presidente della Provincia Mauro Mazzola. Presenti il direttore di Confartigianato Andrea De Simone, il prefetto di Viterbo Rita Piermattei, il questore Lorenzo Suraci, il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte e il comandante della Guardia di Finanza Alfonso Amaturo. Come rappresentante del comune capoluogo, che ha abbracciato l’iniziativa, l’assessore ai Servizi Sociali Alessandra Troncarelli.
Carabinieri, poliziotti e finanzieri, insieme agli psicologi, si recheranno nei centri anziani o in altri luoghi stabiliti e messi a disposizione dai comuni secondo un calendario di incontri che verrà reso noto nei prossimi giorni. In buona sostanza gli uomini delle forze dell’ordine saranno protagonisti degli appuntamenti e racconteranno i meccanismi di truffa più utilizzati, fornendo suggerimenti e indicando piccole accortezze utili.
Obiettivo prefissato è quello di diffondere nella maniera più ampia possibile le informazioni utili a proteggersi da eventuali tentativi di truffa e mettere in piedi una rete solidale per spezzare l’isolamento, che spesso rende possibile i raggiri. “E’ importante – ha dichiarato il prefetto – lavorare per la difesa degli anziani da queste azioni di microcriminalità ed è importante realizzare in ogni provincia una rete di contrasto a certi tipi di fenomeni”. La dottoressa Piermattei ha quindi lanciato un appello a tutti i comuni della Tuscia per l’adesione: “Il contrasto, attraverso la prevenzione, a momenti di sofferenza di questa natura è fondamentale per una società civile. E’ un pezzo di quella cultura della coesione sociale che dobbiamo promuovere”.
Nel corso della conferenza è emerso un dato importante: spesso gli anziani vittime non denunciano neppure le truffe, perché hanno paura di essere giudicati. “Occorre spezzare questa forma mentis”, ha commentato come sindaco Mazzola. Per l’assessore Troncarelli iniziative di questo tipo rafforzano il rapporto tra cittadini e istituzioni. Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi del questore e dei colonnelli Conte e Amaturo.
La psicologa Elena Del Sordo ha poi messo in luce l’intervento di professionisti, tra psicologi e psicoterapeuti, per rendere più efficace la mission del progetto. Al momento hanno aderito i comuni di Viterbo, Tarquinia, Montalto, Bomarzo, Soriano e Montefiascone.

















