
VITERBO – Mettere uno stop al degrado urbano e riportare le famiglie a passeggiare nel centro storico. Sarebbe questo l’obiettivo strategico che la sindaca Chiara Frontini è intenzionata a concretizzare nell’arco dell’estate. Sarà una Viterbo simile alla New York, fatte le debite proporzioni, del sindaco Rudolph Giuliani e “aggiustata” all’ombra del motto “tolleranza zero”? Ricordiamo, per chi ha poca memoria, che la politica di “tolleranza zero” di Rudolph Giuliani a New York, ispirata alla teoria delle finestre rotte, ha portato a una significativa riduzione dei crimini, inclusi quelli violenti, attraverso un approccio di repressione dei reati minori e del degrado urbano.
Bivacchi, ubriachi, persone che adottano atteggiamenti molesti stanno a un centro storico vivo e vitale come il diavolo sta all’acqua santa. Questo è il tema che più sta facendo da centro ai ragionamenti della maggioranza alla guida di Palazzo dei Priori. Così, nei giorni scorsi, la sindaca ha fatto due mosse. Due ordinanze: la prima una classica sull’antibivacco e la seconda che prevede restrizioni su vendita e consumo di alcol. La consapevolezza di fondo è che ora c’è bisogno di fare rispettare il tutto e su questo la sindaca non sarà lasciata sola con l’unica stampella del Comandante Mauro Vinciotti, numero uno della polizia locale, ma troverà sponda sulle forze dell’ordine.
Solo i poco attenti non avranno notato quanto si è intensificata negli ultimi mesi la presenza di forze dell’ordine sul centro storico e nella città in generale praticamente a tutte le ore del giorno e della notte.
“Come vuoi Viterbo? “Sicura”, rispondono molti. E questo non si può ignorare, perché noi non ignoriamo cosa ci dice la città, che è il primo faro dell’azione. Da qualche anno, alcune zone del centro storico hanno iniziato ad essere teatro di bivacchi, comportamenti contrari al decoro e alla civile convivenza, fino ad arrivare fatti ben più gravi da costituire reati. E questo non può essere tollerato, perché non può esserci inclusione se non c’è rispetto delle regole.
Quest’anno l’ordinanza antibivacco e antialcol ha l’obiettivo di ridurre sensibilmente il degrado urbano in alcune aree target, in maniera ferma e senza sconti. E mi ci sono messa in prima persona, a farla rispettare, perché le priorità della città sono le mie priorità”. Questo il messaggio social lanciato dalla sindaca Frontini nei giorni scorsi.
Ma i classici bene informati riportano toni decisamente più netti usati tra le mura di Palazzo dei Priori e la volontà della sindaca di stroncare, con l’aiuto delle altre istituzioni che possono giocare un ruolo chiave su questo fronte, il degrado urbano in tutte le sue molteplici sfaccettature. Con la consapevolezza che poi in quel degrado spesso nascono situazioni più gravi e che sfociano in atto al di là della legalità.


















