Lotta al Covid-19, Zingaretti: "Dati incoraggianti, lavoriamo sulle riaperture. Sindaci facciamo nuovi regolamenti per concedere suolo pubblico"
Coronavirus in Italy
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ROMA - "In queste ore siamo inoltre al lavoro per aprire molti esercizi commerciali dal 18 maggio, mettendo la sicurezza al primo posto". Così il presidente della Regione Lazio

ROMA – Lotta al Covid-19, Zingaretti: “Dati incoraggianti”. “I dati sul contagio ci confortano. Sono frutto delle scelte di contenimento di queste settimane e dello sforzo di tutti i cittadini nel rispetto delle regole. Dobbiamo tenere alta la guardia e nei prossimi giorni vedremo che effetti hanno avuto le aperture del 4 maggio.

In queste ore siamo inoltre al lavoro per aprire molti esercizi commerciali dal 18 maggio, mettendo la sicurezza al primo posto. Ci stiamo confrontando con tutte le categorie per condividere le misure appropriate alla nuova fase, per garantire il massimo della sicurezza nel consumo dei prodotti commerciali e artigianali e nella ripresa delle attività sportive.

Ripartire sicuri è l’obiettivo per cui tutti dobbiamo essere impegnati. Per questa ragione ho scritto anche ai Ministri della Repubblica invitandoli ad adottare nelle proprie sedi la misurazione della temperatura in tutti gli uffici pubblici, iniziative di mobility management e la sorveglianza sanitaria dei dipendenti mediante test seriologici.

Misure che integrate con quelle già esistenti, potranno contribuire a ridurre il rischio di contagio in particolare sul territorio romano. Faccio inoltre un appello ai sindaci per approvare al più presto regolamenti e delibere per favorire e semplificare al massimo l’ampliamento dell’occupazione del suolo pubblico all’esterno degli Esercizi come bar e ristoranti”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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