
VITERBO – La lotta al Covid-19 non può essere vinta con un vaccino di massa, né si può pensare di creare un maxi-lazzaretto della serie “chi muore muore e chi campa campa” per cercare una criminale immunità di gregge pagata con la vita dai soggetti più deboli. Serve togliere ossigeno al virus, evitare i contatti per ridurre e soffocare l’incendio del contagio.
Il concetto è semplice, la comprensione da parte di molti sembra impossibile. I sindaci sono in prima linea e devono combattere una partita durissima. Devono però entrare in un’ottica ben precisa: stroncare la circolazione inutile di persone.
Ce n’è tanta, troppa. Ancora in queste ore. Tanta gente in strada, soprattutto nelle periferie del capoluogo e nei paesi. E’ il momento della tolleranza zero.
Servono multe e denunce da calare in maniera millimetrica. E’ l’unico strumento di educazione utilizzabile. Perché in un momento in cui c’è una parte del paese nelle trincee degli ospedali e confinata in casa non è tollerabile vedere furbi e furbastri fare spallucce e fare finta di niente. C’è chi sembra non avere ancora capito e si è ridisegnato “corridore”, chi porta il cane in strada venti volte al giorno. Chi pensa che nella categoria “spesa necessaria” rientri anche la birra e le sigarette. Tutto intollerabile, tutto vergognoso. Sono giorni che ci inviano alla redazione de La Fune di continuo foto e filmati di persone, troppe, che continuano a scendere in strada. Coraggio sindaci, stroncate l’inciviltà e l’arroganza.


















