Lotta al Covid-19, Bagnoregio vieta l'attività motoria all'aperto. Gli animali domestici dovranno uscire a 300 metri da casa


VITERBO - Da stamani scatta il divieto di ogni attività motoria svolta all'aperto in luoghi pubblici. Unica eccezione per i cittadini che hanno bisogno di camminare per motivi di salute. E' quanto previsto dall'ordinanza che il sindaco Luca Profili ha firmato nella serata di ieri.
BAGNOREGIO – Lotta al Covid-19, stretta anche sul territorio del Comune di Bagnoregio.
Da stamani scatta il divieto di ogni attività motoria svolta all’aperto in luoghi pubblici. Unica eccezione per i cittadini che hanno bisogno di camminare per motivi di salute. E’ quanto previsto dall’ordinanza che il sindaco Luca Profili ha firmato nella serata di ieri.
E’ vietato anche far uscire gli animali domestici oltre i 300 metri di distanza dalla propria abitazione. “È un terremoto della storia questa pandemia e abbiamo il dovere di fare tutto il necessario – così il primo cittadino di Bagnoregio -. Spero che queste misure vengano applicate a livello nazionale, stringere i denti oggi per poterne uscire prima”.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















