Lotta ai rifiuti selvaggi, cento nuove telecamere con fototrappola nel capoluogo
Sequestro aree rifiuti nella Terra Dei Fuochi
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VITERBO - Tutti i trasgressori delle regole individuati si troveranno a fare fronte a una sanzione amministrativa e a una denuncia penale. 

VITERBO – Cento nuove telecamere veglieranno sul territorio del capoluogo. Si tratta di modelli con fototrappola e il loro lavoro sarà il contrasto al fenomeno dei rifiuti selvaggi. 

Una situazione profondamente negativa interessa tanto la città quanto le frazioni, con particolari problemi nelle isole di prossimità. Una realtà che produce due effetti negativi. Il primo riguarda il degrado e il danno all’immagine e alla qualità della vita, il secondo i costi maggiorati della pulizia e smaltimento rifiuti che tutti i viterbesi si trovano a pagare con la Tari. L’equazione è semplice: più sono numerosi gli abbandoni di immondizia, più si aggiungono costi al servizio e più il cittadino contribuente è costretto a mettere mano al portafoglio. 

Le telecamere sono già state ordinate ed entreranno in funzione a breve. Il sistema della fototrappola permetterà di registrare in remoto soltanto quando si verifica nell’area controllata un qualche movimento. Questo per facilitare le procedure di controllo. 

Tutti i trasgressori delle regole individuati si troveranno a fare fronte a una sanzione amministrativa e a una denuncia penale. 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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