L'orto botanico riscopre l'oro delle api
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Una giornata interamente dedicata alla ricerca sulle attività dell'insetto e sul miele, con incontri con esperti, produttori e ricercatori

Sarà interamente dedicata alle api, al miele e a tutti i prodotti dell’alveare la manifestazione “L’oro delle api”, che si terrà domenica 29 maggio all’Orto botanico Angelo Rambelli. Un evento per celebrare la primavera, ma anche questi insetti preziosissimi dei quali non sappiamo mai abbastanza.

A partire dalle 10, il giardino botanico di Viterbo si animerà di attività di ogni genere, per grandi e piccini: saranno proposti itinerari botanici alla scoperta di piante e insetti impollinatori; ci saranno laboratori, il tree climbing per i bambini, anche degli show cooking a cura di Slow Food (che sarà presente anche con un punto ristoro). Ma non è finita: non mancheranno degustazioni di miele guidate da esperti e produttori, incontri scientifici e seminari. Saranno proiettati documentari e sarà possibile fare visite guidate all’Orto botanico (alle 11:30 e alle 17:00), ma anche alle opere di arte contemporanea custodite al suo interno (alle 11:00 e alle 16:00).

La giornata si aprirà con l’inaugurazione di un percorso alla scoperta delle piante tintorie dell’Orto botanico e con l’inaugurazione di un’aula didattica – accessibile anche ai disabili – realizzata grazie anche al contributo della Cassa di sovvenzioni e risparmio fra il personale della Banca d’Italia, e si chiuderà con la musica del coro “Claudio Casini” dell’Università Roma Tor Vergata, diretto dal Maestro Stefano Cucci.

Durante la manifestazione sarà sempre aperto il “Tavolo dell’apicoltore” dove alcuni esperti risponderanno alle più frequenti domande sul miele e sulle api, sfatando qualche luogo comune e chiarendo ogni dubbio. Naturalmente non mancheranno stand di piccoli produttori locali dove potranno essere acquistati miele e prodotti dell’alveare.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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