L'Orto Botanico avrà un giardino giapponese. Appello alle scuole: "Mandateci storie di semi"
giardino giapponese
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Il concorso si colloca all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione e innovazione dell’Orto Botanico, che prevede la realizzazione di una nuova collezione dedicata all’arte dei giardini giapponesi: il Giardino Giapponese, uno spazio concepito come equilibrio tra uomo, natura e tempo, capace di coniugare ricerca scientifica, paesaggio e simbolismo.

VITERBO – Un seme custodisce una promessa: racchiude memoria, trasformazione, futuro. Da questa suggestione nasce il concorso “I semi che raccontano. Storie di vita, attesa e rinascita”, promosso dall’Orto Botanico “Angelo Rambelli” dell’Università degli Studi della Tuscia, in
collaborazione con ARCI Solidarietà Viterbo srl Impresa Sociale, e rivolto alle scuole primarie e secondarie di I e II grado della provincia di Viterbo.

L’iniziativa è inserita nel programma della manifestazione primaverile Aromataria V – Semi che  restano: un viaggio dove la vita inizia, appuntamento annuale dedicato alla biodiversità, alla cultura del verde e alla divulgazione scientifica, che quest’anno si svolgerà il 23 e 24 maggio 2026 negli spazi dell’Orto Botanico.

Il concorso si colloca all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione e innovazione dell’Orto Botanico, che prevede la realizzazione di una nuova collezione dedicata all’arte dei giardini giapponesi: il Giardino Giapponese, uno spazio concepito come equilibrio tra uomo, natura e tempo, capace di coniugare ricerca scientifica, paesaggio e simbolismo.

Il nuovo allestimento arricchirà il patrimonio botanico dell’Orto e ne potenzierà ulteriormente le attività didattiche e divulgative. Agli studenti e alle studentesse è richiesto di interpretare il tema “I semi che raccontano” attraverso la creazione di una storia originale che unisca testi e immagini, utilizzando la tecnica tradizionale giapponese del kamishibai, l’antico teatro d’immagini itinerante che diffondeva racconti e saperi nei villaggi. Un linguaggio espressivo che intreccia narrazione, arte e oralità, stimolando creatività, riflessione e lavoro di gruppo.

Tutti gli elaborati saranno esposti durante le giornate di Aromataria V, trasformando l’Orto Botanico in uno spazio di racconto e condivisione. Per ciascun livello scolastico sarà premiato un elaborato. Le classi vincitrici riceveranno: un buono per l’acquisto di materiale didattico; la partecipazione a un laboratorio tematico con visita guidata all’Orto Botanico; l’adozione simbolica di una pianta destinata al futuro Giardino Giapponese, quale segno concreto di partecipazione alla crescita del nuovo spazio.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro l’8 maggio 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile presso l’Orto Botanico e gli enti promotori. Con questo concorso, l’Orto Botanico “Angelo Rambelli” rinnova il proprio impegno nei confronti del mondo della scuola, che da sempre rappresenta un interlocutore privilegiato delle attività dell’Ateneo. Laboratori, percorsi tematici, visite guidate e progetti educativi confermano il ruolo dell’Orto come luogo di apprendimento attivo, ricerca scientifica e divulgazione, punto di
riferimento culturale e ambientale per il territorio.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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