Lorenzo Bianco, studente del Liceo Scientifico Cardarelli di Tarquinia alle Olimpiadi italiane di astronomia
Lorenzo Bianco
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La Tuscia cresce giovani promesse. Anche questo anno l’IIS Cardarelli approda alle Olimpiadi Italiane di Astronomia con Lorenzo Bianco, studente del III liceo Scientifico, unico in tutta la provincia di Viterbo.

La Tuscia cresce giovani promesse. Anche questo anno l’IIS Cardarelli approda alle Olimpiadi Italiane di Astronomia con Lorenzo Bianco, studente del III liceo Scientifico, unico in tutta la provincia di Viterbo.

Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono promosse dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione-MIUR e organizzate dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica nell’ambito del protocollo di intesa MIUR-SAIt.

L’iniziativa mira a promuovere l’interesse per lo studio delle discipline scientifiche in generale e dell’Astronomia e dell’Astrofisica in particolare, offrendo agli studenti delle scuole italiane un’occasione di confronto fra le diverse realtà scolastiche e fra scuola e mondo della ricerca scientifica.

“La selezione quest’anno è stata particolarmente severa a causa dell’elevato numero di iscritti che, per la prima volta, ha superato la cifra record di 6700 unità. – riferisce il prof. Vincenzo Guerriero – Inoltre, il risultato ottenuto è certamente notevole in quanto Lorenzo è stato l’unico studente nella provincia di Viterbo a superare la preselezione nazionale. Dopo il brillante risultato ottenuto, Lorenzo Bianco si sta preparando per la Gara Interregionale, che avrà luogo il prossimo 19 febbraio a Roma”. Si complimenta la dirigente scolastica Laura Piroli.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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