L'Orchestra di Sanremo a Viterbo per un omaggio a Modugno
Modugno
lafune_800 x 120
VITERBO - Al Teatro dell’Unione, lunedì 2 settembre alle ore 21, si celebrerà “Modugno 30”.

VITERBO – La terza edizione del Festival “I Suoni di Sillene”, per la direzione del maestro paolo Ponziano Ciardi, dopo aver animato l’estate di Chianciano Terme, si estenderà nel Lazio a Viterbo.

Al Teatro dell’Unione, lunedì 2 settembre alle ore 21, si celebrerà “Modugno 30”, spettacolo dedicato
all’indimenticabile cantautore nel trentennale della scomparsa.

L’omaggio all’artista pugliese, nato nel 1928 e mancato nel 1994, è affidato all’Orchestra di Sanremo
diretta dal maestro Giancarlo De Lorenzo e alla voce di Peppe Voltarelli.

La scaletta prevede l’esecuzione dei brani più celebri – canticchiati in tutto il mondo da generazioni-
dell’autore della canzone “Nel blu, dipinto di blu”, nota anche come “Volare”. Oltre a “Vecchio frack”,
“L’avventura”, “La donna riccia”, “Musetto”, “Dio come ti amo”, Meraviglioso”, il cantautore cosentino ci farà ascoltare il suo brano “Cantare”, da lui dedicato all’immenso Modugno.

“Modugno 30” si replica a Castiglion del Lago martedì 3 settembre alla Rocca Medievale alle 21.
Il Festival “I suoni di Sillene” è realizzato dall’Istituzione Sinfonica Italia Classica. Si avvale del patrocinio, tra l’altro, del Mibac, del Comune e della Proloco di Chianciano Terme, nonché della Regione Toscana.

Info: www.istituzionesinfonicaitaliaclassica.com
www.teatrounioneviterbo.it
Biglietti in prevendita TicketOne.it e in vendita la sera degli spettacoli Riduzioni over 65 eunder25
Informazioni: Ufficio turistico 0578 652322, Pro Loco 327 6081376 o 3476521355
Per accrediti giornalisti ufficio stampa: Paola Stefanucci, email stefanuccipaola@gmail.com,
tel.347.6843236

Masicar800x120-optimize
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
Onda
asvis 2
POST FB 01
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
monastero interno