L'opposizione compatta: "Ci facciano discutere i nostri emendamenti"
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La minoranza in conferenza stampa a chiesto proprio questo: la possibilità di discutere delle proprie proposte, una per una. “Non vogliamo fare ostruzionismo, siamo stati responsabili nel presentare emendamenti mirati. Vogliamo discuterli”, hanno detto ieri i rappresentanti delle minoranze.

“Ci diano modo di discutere gli emendamenti”. L’opposizione al completo, incluso in via eccezionale questa volta anche il Movimento 5 Stelle, chiede che venga rispettata e che le sia riconosciuto il diritto di discutere delle proprie proposte di modifica del bilancio comunale.

Sono circa 500 in tutto gli emendamenti, in larga parte dei 5 Stelle, che sono stati presentati. In generale si parla molto di Pratogiardino, oggetto di varie proposte da parte di varie formazioni politiche da Forza Italia al Gal, passando per Fratelli d’Italia. Si parla anche di sicurezza e di promozione del turismo. Su questo tema è proprio la maggioranza ad essere spaccata a causa delle posizioni assunte da Viva Viterbo che ha chiesto più impegno e che hanno scatenato l’inferno in casa Michelini. Una spaccatura che rischia di mettere a dura prova Michelini e che quindi potrebbe trasformare il Consiglio in una lunga melina tra le parti per trovare la chiave di volta della discussione, riducendo lo spazio per la discussione degli emendamenti.

La minoranza così ha deciso ieri pomeriggio di organizzare una conferenza stampa in Comune per chiedere proprio questo: la possibilità di discutere delle proprie proposte, una per una. “Non vogliamo fare ostruzionismo, siamo stati responsabili nel presentare emendamenti mirati. Vogliamo discuterli”, hanno detto ieri i rappresentanti delle minoranze.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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